La comunicazione non verbale comprende tutto ciò che esula dalla comunicazione verbale. Fanno parte della comunicazione non verbale numerosi elementi, analizzati qui di seguito.
TONO DELLA VOCE
Il tono della voce fornisce importanti indicazioni riguardo a come deve essere interpretata la comunicazione. Può essere interrogativo, ironico, sarcastico, aggressivo...
PAUSE NELLA COMUNICAZIONE
I silenzi sono generalmente fonte di imbarazzo all’interno di una conversazione. Spesso tuttavia è opportuno tollerarli.
Bisogna imparare a distinguere tra il silenzio dovuto ad un momento di riflessione e quindi necessario all’interlocutore, il silenzio che intende comunicare qualcosa ed il silenzio che indica, invece una chiusura alla comunicazione. Il primo deve essere tollerato, il secondo è utilizzato spesso come richiesta d’aiuto, di vicinanza e di sostegno, mentre l’ultimo deve segnala un problema relazionale in atto. Utili indicatori per interpretare un silenzio si possono ricavare dalla comunicazione non verbale.
MIMICA FACCIALE
Esistono particolari configurazioni facciali riconducibili ad alcune emozioni primarie, che sembrano essere innate ed indipendenti dalla cultura. Le emozioni primarie generalmente riconosciute sono felicità, sorpresa, paura, tristezza, rabbia, disgusto.
DIREZIONE DELLO SGUARDO
E’ sempre bene guardare negli occhi il proprio interlocutore.
Evitare lo sguardo può essere segno di disinteresse, di timidezza e chiusura o di rifiuto della relazione in corso.
Guardare insistentemente una persona negli occhi, soprattutto se ciò viene fatto restando per lunghi momenti in silenzio, crea ansia e disagio nell’interlocutore e dà l’impressione di avere di fronte una persona “strana” o “deviante”. Questo comportamento comunica in genere vivo interesse affettivo e sessuale, oppure competizione o sfida.
Se si ha a che fare con un gruppo è importante che lo sguardo sia rivolto, alternativamente, a tutti i membri del gruppo.
GESTI
I gesti delle mani possono avere significati diversi a seconda che implichino o meno il toccare piccoli oggetti o parti del proprio corpo.
I gesti non rivolti verso il proprio corpo servono per sottolineare la comunicazione verbale e hanno valenza oratoria. Sono generalmente attuati consapevolmente per cercare il consenso dell’interlocutore e possono pertanto essere utili per attirare l’attenzione.
I gesti che implicano il toccare del proprio corpo, quali grattarsi, giocherellare con dita, anelli, collane, indicano invece, generalmente, imbarazzo e sono inconsapevoli.
POSIZIONE DEL CORPO
Dalla posizione del corpo è possibile dedurre la disposizione d’animo verso l’interlocutore.
Sono indici di disponibilità ed apertura il busto proteso in avanti e le gambe e le braccia leggermente aperte. Indicano invece chiusura, rifiuto e disinteresse il busto ed il corpo spostati indietro, le braccia conserte ed, in misura minore, le gambe accavallate.
Il chiudere le mani dietro la schiena segnala invece sicurezza e superiorità, reali o ostentate.
DISTANZA / VICINANZA
La distanza fisica tra due persone ha profonde valenze emotive.
Ognuno di noi tende infatti a dividere lo spazio in quattro zone:
- Zona Intima: fino a 30 cm intorno al soggetto. Solo chi ci é affettivamente vicino può entrare in questa zona senza creare fastidio o imbarazzo.
- Zona Personale: indicativamente da 30 cm a 1 metro. E’ la zona adibita ai rapporti sociali e di amicizia.
- Zona Sociale: indicativamente da 1 a 3 metri. Questa zona é solitamente deputata alle comunicazioni con conoscenti, colleghi e con tutte le persone che non si conoscono bene.
- Zona Pubblica: oltre i 3 metri. E’ la sfera nella quale ci muoviamo a nostro agio quando siamo circondati da estranei.
Nelle situazioni in cui contatto non desiderato é obbligato, per esempio in ascensore o in tram, si attuano di norma alcuni comportamenti aventi la funzione di mantenere comunque una certa privacy. Tendenzialmente non si parla, si evita di fissare negli occhi e si limita l’espressione facciale delle emozioni.
CONTATTO FISICO
Il contatto fisico tra persone è regolato culturalmente.
In quasi tutte le culture è molto utilizzato all'interno del nucleo familiare. Anche in questo caso esistono delle regole precise che stabiliscono quali parti del corpo possono essere toccate e da parte di chi.
Nella cultura occidentale toccare un estraneo è consentito soltanto nelle situazioni di saluto, di presentazione e di congedo. In culture come quelle giapponese e inglese si evita quasi del tutto di toccare gli estranei, mentre nelle culture africana e araba il contatto fisico viene usato spesso ed in molte circostanze.
E’ sempre opportuno rispettare le convenzioni culturali, onde evitare di creare imbarazzo negli altri.
REAZIONI FISIOLOGICHE
Battito cardiaco accelerato, sudorazione, respiro affannoso, arrossire, sbiancare sono solo alcune delle possibili reazioni fisiologiche causate da una forte emozione, spesso di paura o di vergogna.
Manifestare a volte alcuni di questi segnali è naturale, essere spesso in preda a queste reazioni rivela insicurezza e scarso autocontrollo. Non mostrare mai alcuna reazione fisiologica trasmette freddezza e mancanza di spontaneità.